domenica, 21 giugno 2009
Teatri, cinema, biblioteche, parchi e illuminazione pubblica: la giunta della Regione ha approvato una delibera che finanzia interventi di riqualificazione delle periferie di Roma con un fondo di 50 milioni di euro da spendere in tre anni (fino al 2011).

Dalla salvaguardia del parco della ex Snia Viscosa al recupero del casale della Vaccareccia nel verde della Caffarella, dalla realizzazione di una biblioteca e un cinema a San Basilio, di un teatro a Torre Maura, al recupero del casale Bocca di Leone a Colli Aniene, «la Regione concorre ad affrancare le periferie dal degrado, con interventi di recupero degli edifici fatiscenti e la realizzazione di nuove opere», spiega l´assessore al Bilancio, Luigi Nieri, che ha proposto la delibera. «Molti progetti già finanziati», continua, «sono stati indicati dai cittadini, concordati con i loro Municipi e con lo stesso Comune di Roma».

Dei cinquanta milioni, 7,5 sono destinati alla illuminazione: «il Comune in accordo con i Municipi», annuncia Nieri, «indicherà dove e quando realizzare gli impianti fotovoltaici».
Per l´ampliamento del parco della ex Snia Viscosa, sono stati stanziati un milione e 200 mila euro: «Servono», ancora Nieri, «a salvaguardare il verde contro ogni privatizzazione e speculazione che stava per consumarsi con la "copertura" dei Mondiali di nuoto». Caduta, dopo le proteste dei cittadini del Pigneto e del Prenestino, l´idea di realizzare lì una piscina per le gare internazionali, resta il vincolo del verde pubblico. Poco distante, in via Prenestina, all´angolo con via del Pigneto, con un investimento di 620 mila euro, nascerà un asilo nido in un piccolo edificio abbandonato, dopo le lotte degli abitanti contrari alla realizzazione di un parcheggio interrato. Anche in via Segunto, nei pressi di Largo Spartaco, al Tuscolano (X Municipio), c´è un edificio di oltre 500 metri quadrati lasciato all´incuria (da un trentennio): «Con 2 milioni, accoglierà un centro per anziani e giovani con sale per la lettura e la musica». Trasformazioni in vista pure per due casali nel Parco di Veio (XX Municipio), in via di Casale Chella, zona Volusia. Gli immobili, ceduti da un privato al Comune (in una cosiddetta compensazione), con 2 milioni diventeranno sede di «servizi informativi per il Parco».

C´è un progetto, invece, per il recupero delle sponde del Tevere alla Magliana: presentato dal XV Municipio, disegna la realizzazione (con 900 mila euro) di un´area attrezzata a verde che degrada dolcemente verso il fiume. Alla borgata Giano (XIII Municipio) dalle parti di Infernetto, con 4 milioni tre casali accoglieranno «servizi indicati dai cittadini». Altri 1,6 milioni serviranno a realizzare mini-parchi e giardini nelle ex borgate abusive, da Case Rosse (V Municipio) a Casal Selce e Torrione Cerquette (XIX), a Tor Bella Monaca (VIII Municipio), in zona "R4".

(Carlo Piccozza - Repubblica Roma)
 
(19 giugno 2009)
postato da: cdqcasalbertone alle ore 07:03 | Permalink | commenti (2)
Commenti
#1    23 Giugno 2009 - 11:37
 
Anche stavolta CasalBertone resta a guardare!
E quel che è peggio, è che da guardare c'è solo la progressiva distruzione di questo quartiere.
Ma non sarà che i "casalbertoniani" sono proprio idioti?
utente anonimo

#2    18 Agosto 2009 - 13:48
 
A proposito di Idioti, Paolo Barnard ci dice:http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=123

Gli idioti.

Un tizio che non si firma ha commentato un mio pezzo sul sito Comedonchisciotte.org con alcune parole e una foto. La parte interessante era la foto. Ritrae Marco Travaglio sorridente che mostra al fotografo la copertina del suo imminente libro 'Papi' (su Noemi e Co.), affiancato da Beatrice Borromeo nel suo pieno splendore. Questo accade il 10 luglio. In quelle ore Silvio Berlusconi aveva appena realizzato la più spettacolare cancellazione dalle mappe della Storia di quel nugolo di stolti (ad essere clementi, più avanti non lo sarà) che risponde al nome di Antonio Di Pietro, Marco Travaglio, Peter Gomez, Piero Ricca, Sabina Guzzanti, Beppe Grillo, Lorenzo Fazio, Carlo Vulpio, Gianni Barbacetto e molti altri, più La Repubblica, editori connessi. Li ha letteralmente liofilizzati, loro e le loro smanie.

E' straziante contemplare il sorriso di Marco Travaglio che mostra la copertina del suo inutile libro numero settecento contro le insignificanti malefatte del Cavaliere, mentre Altri divorano col morso dello squalo Mako il rimanente 1% del potere e della democrazia che ancora gli sfuggiva in Italia. Marco Travaglio è veramente un idiota. Mi sembra quel tizio che vidi anni fa all'entrata del McDonald's Drive Thru di Holliwood con un cartello "il tofu è meglio", cioè un povero fesso che non aveva neppure iniziato a capire quali fossero gli strumenti per contrastare la mostruosa macchina planetaria dell'hamburger. L'unica differenza è che Travaglio ci fa un pacco di soldi, mentre l'Italia lo prende nel deretano. Cioè: Travaglio è un idiota a metà, l'altra metà è peggio. Antonio Di Pietro è un idiota. Pubblica sull'Herald Tribune il suo "Democracy is in Danger in Italy". Immaginate: è come se il Pertini anti fascista avesse mandato una lettera al Ministero della Cultura Popolare (Min.cul.pop.) del ventennio intitolata "La Democrazia è in Pericolo in Italia". La stessa cosa. L'ex Mani Pulite manda il suo appello per la democrazia a una testata che fa capo alla quinta colonna del Capitalismo a Tutto Gas che ci sta annientando la vita democratica (High Octane Capitalism, Forbes.com, www.paolobarnard.info), e che la sta annientando nel mondo intero. Unica differenza è che Di Pietro se ne fotte della nostra partecipazione democratica, cerca voti. Anche Di Pietro è un idiota a metà, l'altra metà...

Chi invece è idiota del tutto, sono gli italiani 'contro' che si rifanno al sopraccitato drappello, fra cui molti di voi. Dopo aver visto Grillo annientato 10 a 1 dall'insulso castrone chiamato PD (300.000 firme per Grillo che aveva decretato la "fine della politica", contro 3.500.000 per Veltroni pochi giorni dopo); dopo aver visto Berlusconi sbaragliare chiunque nonostante 15 anni di inutili invettive confezionate in ogni forma e salsa dai sopraccitati semi-idioti, fino al tripudio odierno; dopo aver letto quest'anno che il Procuratore generale presso la Corte dei Conti, Furio Pasqualucci, nella sua requisitoria sul Rendiconto generale dello Stato ha descritto un'Italia devastata a livello record da corruzione ed evasione fiscale, nonstante 15 anni di inutili invettive confezionate in ogni forma e salsa dai sopraccitati semi-idioti; dopo aver visto i nostri Diritti, conquistati con 250 anni di lotte dal basso, venir sbriciolati in pochi anni dai veri nemici della democrazia e della nostra vita!, che rispondono al nome di Trans Atlantic Business Dialogue (Tabd), Liberalization of Trade in Services (Lotis), negoziati Gats (General Agreement on Trade in Services), Comitato 133 della Commissione Europea, Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO), banche d'investimento (Goldman Sachs et al.), Tesoro USA, BCE, BusinessEurope, hedge funds, dogma del Libero Mercato, Big Pharma et al.; dopo l'evidenza schiacciante che indica nell'inciviltà di milioni di italiani la causa primaria della mafiosità e del prolasso civico di questo Paese; dopo tutto questo, dicevo, ancora centinaia di migliaia di belle anime 'contro' compreranno 'Papi' e il prossimo 'La Casta della Casta nella Casta', affolleranno un altro V-day, e si contorceranno per l'angosciante pericolo del Lodo Alfano, sì certo.

Cioè ingurgiteranno e somministreranno per l'ennesima volta la stessa medicina fallita prescritta da falliti in malafede per fallire ancora, per lasciare l'Italia sempre più a pezzi. E di nuovo si rifiuteranno di capire cosa veramente sta distruggendo la vita democratica. Eppure l'evidenza è davanti ai nostri occhi: chiedete ai cassintegrati italiani del 2009 cosa li minaccia di più - Berlusconi e Alfano o la crisi finanziaria e il crollo dell'economia mondiale per gentile concessione di AIG, Goldman Sachs, e Larry Summers e Bob Rubin, nonché della classe degli investitori internazionali che decide le sorti di qualsiasi economia con qualche telefonata? Chiedete: cosa ha spento quella (spesso eroica) partecipazione dei cittadini alla 'polis' che ci regalò l'uscita dalle barbarie dei secoli scorsi - il Biscione o la pianificazione dell'Esistanza Commerciale planetaria fatta da gente come Walter Lippmann e Edward Bernays trent'anni prima negli USA, e che ci ha storditi e ci stordirà per secoli con o senza Berlusconi?

La scelta è urgente, disperata: rimanere idioti al seguito di idioti in malafede, o cittadini che vedono. Vi volete svegliare?
utente anonimo

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