La Parrocchia: Santa Maria Consolatrice, si punta sui giovani
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Numerose, a Casal Bertone, le attività per i ragazzi: dal teatro parrocchiale, all'Acr, al coro. Ma resta forte l'impegno verso le famiglie povere di Daniele Piccini
Papa Benedetto XVI chiama alla vigilanza sul fronte dell’”emergenza educativa” e la parrocchia di Santa Maria Consolatrice risponde. «Nel nostro quartiere - spiega il parroco don Gaetano Giovanni Biallo, di Pinerolo, 47 anni, da due alla guida della parrocchia di via Casal Bertone, quartiere Tiburtino - vivono circa 14 mila persone e ultimamente si sta ripopolando di bambini. Quindi ci stiamo rimboccando le maniche a favore delle nuove generazioni sui temi dell’evangelizzazione, della trasmissione della fede e dell’educazione».
La parrocchia - che per ben 16 anni ha avuto come titolare il cardinale Joseph Ratzinger, venuto più volte in visita nella “sua” comunità - è stata costruita nel dopoguerra e il peso degli anni comincia a farsi sentire. «Stiamo ristrutturando il cortile dell’oratorio - prosegue il parroco - proprio per creare spazi e ambienti accoglienti in cui i ragazzi possano incontrarsi. Ma dobbiamo riparare anche il tetto del teatro: vogliamo infatti offrire ospitalità a tutte quelle associazioni culturali di quartiere che promuovono scuole di recitazione, di danza e di musica. Ora stiamo facendo preparare i preventivi per le riparazioni, quando il nuovo teatro sarà pronto sarà l’unico in tutta il V Municipio. La nostra chiesa è al centro del quartiere e vogliamo essere per tutti un punto di riferimento non solo umano, ma anche spirituale e culturale. Del resto, accanto alla nostra parrocchia abbiamo la scuola materna ed elementare di Santa Maria Consolatrice, con la quale collaboriamo spesso; anche le suore che la gestiscono sono interessate ad avere a disposizione uno spazio in comune con noi».
I lavori di riqualificazione del cortile posteriore e la costruzione del campo sportivo polivalente termineranno nel maggio del 2009. I primi a gioirne saranno i giovani dell’Azione cattolica ragazzi di Santa Maria Consolatrice, che hanno proprio nel binomio “gioco-educazione” la filosofia ispiratrice del loro gruppo, animato da una ventina di volontari coordinati da Giulia Durand De La Penne. «Il nostro gruppo Acr - spiega la signora Durand De La Penne, impiegata di 53 anni, presidente dell’Acr di Santa Maria Consolatrice - raccoglie una sessantina di tesserati, dai 4 anni fino ai 13. Per ora ci raduniamo tutti i sabati nelle stanze già restaurate della parrocchia e nel piccolo cortile che aspetta di essere ristrutturato. Oltre a partecipare attivamente a tutti gli appuntamenti diocesani, organizziamo i tradizionali eventi dell’Ac: dalla Festa del Ciao a quella del tesseramento, dagli incontri di preghiera alla Marcia della Pace, in programma tutti gli anni nell’ultima domenica di gennaio».
Chi semina raccoglie, e l’attenzione verso i più piccoli viene “ricompensata” da un’assidua partecipazione al catechismo. I corsi di preparazione alla prima Comunione sono frequentati da una media di circa un centinaio di bambini per anno; una sessantina i ragazzi iscritti ad ognuno dei tre anni di preparazione alla Confermazione. L’attività creativa è poi da sempre un ottimo catalizzatore per attrarre giovani. Molti dei neocresimati compongono infatti il gruppo teatrale, già esibitosi con successo sul sagrato della chiesa con il musical di Michele Paulicelli e Piero Castellacci “Forza venite gente”. Non solo Talia, musa della commedia; a Santa Maria Consolatrice si coltiva anche Calliope, musa del canto: i suoi appassionati confluiscono nei due cori per bambini e ragazzi e nei due composti da adulti, diretti dal generoso organista di San Lorenzo.
In un quartiere demograficamente giovane come il Tiburtino non mancano poi le coppie di fidanzati che seguono i corsi prematrimoniali: Santa Maria Consolatrice forma almeno una quindicina di coppie in ognuno dei tre cicli annuali di incontri. L’Azione cattolica “recluta” fedeli anche tra gli adulti, divisi in due gruppi: un centinaio di “seniores” sono impegnati nel periodo da ottobre a maggio in corsi di bioetica, formazione in generale (con particolare attenzione alla figura dell’apostolo Paolo) e catechesi sul Vangelo di Marco. Gli “juniores”, anch’essi un centinaio, compiono invece un percorso educativo ispirato alla figura di Don Bosco.
Ma a Santa Maria Consolatrice non ci si dedica solo alla pedagogia, all’arte e al misticismo. Quando serve ci si sa rimboccare le maniche per aiutare i più poveri. Lo sanno bene le trenta famiglie in difficoltà economica che la parrocchia aiuta a superare la fatidica quarta settimana del mese, attraverso il pacco del Banco alimentare, gestito da 6 volontari Caritas che stanno importando in parrocchia anche il progetto dell’Emporio Caritas. «Stiamo costatando - annota il parroco - un crescente bisogno di questi servizi nel nostro quartiere: le famiglie o i pensionati che non ce la fanno economicamente aumentano sempre di più».
Come comunicare, infine, ai parrocchiani una tale abbondanza di iniziative ed attività? Semplice, con un foglio informativo - “La voce” - preparato dal parroco don Biallo e da suor Daniela che informa degli appuntamenti imminenti e degli eventi parrocchiali più importanti: come, per esempio, il progetto di ristrutturazione del teatro, argomento “d’apertura” proprio del prossimo numero.
26 novembre 2008





