mercoledì, 26 novembre 2008
La Parrocchia: Santa Maria Consolatrice, si punta sui giovani (http://www.romasette.it/modules/news/article.php?storyid=4091) Numerose, a Casal Bertone, le attività per i ragazzi: dal teatro parrocchiale, all'Acr, al coro. Ma resta forte l'impegno verso le famiglie povere di Daniele Piccini Papa Benedetto XVI chiama alla vigilanza sul fronte dell’”emergenza educativa” e la parrocchia di Santa Maria Consolatrice risponde. «Nel nostro quartiere - spiega il parroco don Gaetano Giovanni Biallo, di Pinerolo, 47 anni, da due alla guida della parrocchia di via Casal Bertone, quartiere Tiburtino - vivono circa 14 mila persone e ultimamente si sta ripopolando di bambini. Quindi ci stiamo rimboccando le maniche a favore delle nuove generazioni sui temi dell’evangelizzazione, della trasmissione della fede e dell’educazione». La parrocchia - che per ben 16 anni ha avuto come titolare il cardinale Joseph Ratzinger, venuto più volte in visita nella “sua” comunità - è stata costruita nel dopoguerra e il peso degli anni comincia a farsi sentire. «Stiamo ristrutturando il cortile dell’oratorio - prosegue il parroco - proprio per creare spazi e ambienti accoglienti in cui i ragazzi possano incontrarsi. Ma dobbiamo riparare anche il tetto del teatro: vogliamo infatti offrire ospitalità a tutte quelle associazioni culturali di quartiere che promuovono scuole di recitazione, di danza e di musica. Ora stiamo facendo preparare i preventivi per le riparazioni, quando il nuovo teatro sarà pronto sarà l’unico in tutta il V Municipio. La nostra chiesa è al centro del quartiere e vogliamo essere per tutti un punto di riferimento non solo umano, ma anche spirituale e culturale. Del resto, accanto alla nostra parrocchia abbiamo la scuola materna ed elementare di Santa Maria Consolatrice, con la quale collaboriamo spesso; anche le suore che la gestiscono sono interessate ad avere a disposizione uno spazio in comune con noi». I lavori di riqualificazione del cortile posteriore e la costruzione del campo sportivo polivalente termineranno nel maggio del 2009. I primi a gioirne saranno i giovani dell’Azione cattolica ragazzi di Santa Maria Consolatrice, che hanno proprio nel binomio “gioco-educazione” la filosofia ispiratrice del loro gruppo, animato da una ventina di volontari coordinati da Giulia Durand De La Penne. «Il nostro gruppo Acr - spiega la signora Durand De La Penne, impiegata di 53 anni, presidente dell’Acr di Santa Maria Consolatrice - raccoglie una sessantina di tesserati, dai 4 anni fino ai 13. Per ora ci raduniamo tutti i sabati nelle stanze già restaurate della parrocchia e nel piccolo cortile che aspetta di essere ristrutturato. Oltre a partecipare attivamente a tutti gli appuntamenti diocesani, organizziamo i tradizionali eventi dell’Ac: dalla Festa del Ciao a quella del tesseramento, dagli incontri di preghiera alla Marcia della Pace, in programma tutti gli anni nell’ultima domenica di gennaio». Chi semina raccoglie, e l’attenzione verso i più piccoli viene “ricompensata” da un’assidua partecipazione al catechismo. I corsi di preparazione alla prima Comunione sono frequentati da una media di circa un centinaio di bambini per anno; una sessantina i ragazzi iscritti ad ognuno dei tre anni di preparazione alla Confermazione. L’attività creativa è poi da sempre un ottimo catalizzatore per attrarre giovani. Molti dei neocresimati compongono infatti il gruppo teatrale, già esibitosi con successo sul sagrato della chiesa con il musical di Michele Paulicelli e Piero Castellacci “Forza venite gente”. Non solo Talia, musa della commedia; a Santa Maria Consolatrice si coltiva anche Calliope, musa del canto: i suoi appassionati confluiscono nei due cori per bambini e ragazzi e nei due composti da adulti, diretti dal generoso organista di San Lorenzo. In un quartiere demograficamente giovane come il Tiburtino non mancano poi le coppie di fidanzati che seguono i corsi prematrimoniali: Santa Maria Consolatrice forma almeno una quindicina di coppie in ognuno dei tre cicli annuali di incontri. L’Azione cattolica “recluta” fedeli anche tra gli adulti, divisi in due gruppi: un centinaio di “seniores” sono impegnati nel periodo da ottobre a maggio in corsi di bioetica, formazione in generale (con particolare attenzione alla figura dell’apostolo Paolo) e catechesi sul Vangelo di Marco. Gli “juniores”, anch’essi un centinaio, compiono invece un percorso educativo ispirato alla figura di Don Bosco. Ma a Santa Maria Consolatrice non ci si dedica solo alla pedagogia, all’arte e al misticismo. Quando serve ci si sa rimboccare le maniche per aiutare i più poveri. Lo sanno bene le trenta famiglie in difficoltà economica che la parrocchia aiuta a superare la fatidica quarta settimana del mese, attraverso il pacco del Banco alimentare, gestito da 6 volontari Caritas che stanno importando in parrocchia anche il progetto dell’Emporio Caritas. «Stiamo costatando - annota il parroco - un crescente bisogno di questi servizi nel nostro quartiere: le famiglie o i pensionati che non ce la fanno economicamente aumentano sempre di più». Come comunicare, infine, ai parrocchiani una tale abbondanza di iniziative ed attività? Semplice, con un foglio informativo - “La voce” - preparato dal parroco don Biallo e da suor Daniela che informa degli appuntamenti imminenti e degli eventi parrocchiali più importanti: come, per esempio, il progetto di ristrutturazione del teatro, argomento “d’apertura” proprio del prossimo numero. 26 novembre 2008
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lunedì, 17 novembre 2008
da http://www.archiportale.com/utenti/blog.asp?IDB=418&data=16/11/2008 : domenica 16 novembre 2008 Centro polifunzionale a Roma zona ex Snia Viscosa II progetto nasce con l'obiettivo di ricucire il forte strappo del quartiere Casalbertone, martoriato da una serie d'interventi che hanno causato il suo isolamento nei confronti della città. L'unico collegamento a sud con la Prenestina, è la via di Portonaccio, spesso molto trafficata e pericolosa. Il progetto prende come riferimento l'asse visivo che dalla piazza del quartiere arriva fino all'area di studio, delineando un nuovo ingresso sia pedonale sia carrabile con sviluppi anche sulla morfologia dell'edificio. Tra gli obiettivi del VII municipio, vi è quello di ricongiungere l'area verde attrezzata con la ex zona Snia Viscosa in modo da ricreare un unico parco verde. Vista l'importanza strategica del luogo, vicinanza al polo universitario "La Sapienza" e residenze riservate agli studenti, l'intenzione progettuale è quella di realizzare un centro polifunzionale per le ricerche universitarie. L'edificio fa da cerniera fra le diverse necessità che il luogo richiede. I percorsi e i collegamenti si sviluppano con un sistema di rampe che consentono una continuità fisica orizzontale e verticale. Al piano terra troviamo tutte le maggiori funzioni: atrio, sala conferenze, sale espositive, uffici, biblioteca, servizi, mentre le aule e i laboratori multimediali sono staccate dall'edificio principale e collegate a questo con un sistema di passerelle al primo e secondo piano.
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sabato, 01 novembre 2008
Casalbertone un corteo anti-smog Repubblica — 18 dicembre 2003 pagina 5 sezione: ROMA "Ci stanno rompendo i polmoni". Così c' è scritto sulle magliette indossate dagli abitanti di Casal Bertone che ieri pomeriggio hanno voluto sfilare contro l' inquinamento per le strade del quartiere. Tantissimi i bambini con cartelli e striscioni per una "passeggiata di sensibilizzazione" sui problemi della zona, una delle più inquinate di Roma. Centro commerciale, sbocco della tangenziale, traffico costante nelle ore diurne e notturne, totale assenza di servizi. Si lamentano gli abitanti del quartiere e si organizzano: diverse assemblee, raccolte firme per installare delle centraline rilevatrici di smog, manifestazioni davanti a Auchan, il grosso centro situato al centro del zona. «Casal Bertone è diventato un grande parcheggio di Auchan, ma le compensazioni promesse non sono mai state realizzate», spiega Maurizio, presidente della Casa del Quartiere, promotrice con altre associazioni, della manifestazione, e unico centro di ritrovo. L' assemblea dei cittadini, riunitasi il 5 dicembre, ha chiesto un incontro urgente al sindaco Veltroni affinché accolga le proposte: ripensare la viabilità, fermare la cementificazione di una zona già compromessa urbanisticamente ma, soprattutto, creare spazi verdi, perché il quartiere ne è quasi del tutto privo. «Rivendichiamo solo il diritto alla salute - interviene Maria Grazia dell' Unione degli Inquilini - basta installare antenne». Già, le antenne. Solo negli ultimi due mesi ne sono state alzate, nottetempo, quattro. L' ultima, domenica scorsa, di fronte alla scuola media Randaccio. Intanto continuano le costruzioni di nuovi palazzi. Ribatte il presidente del V Municipio, Ivano Caradonna: «Ho le stesse preoccupazioni dei cittadini, che il quartiere abbia le compensazioni prima della fine dei lavori per l' alta velocità».
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