venerdì, 21 dicembre 2007
IL CONSIGLIO DEL IV MUNICIPIO HA BOCCIATO LA PROPOSTA DI DELIBERA DELLA GIUNTA COMUNALE SULLA BUFALOTTA La mobilitazione unitaria dei mesi scorsi di Comitati di Quartiere, Associazioni, semplici cittadini, forze politiche della sinistra ha convinto il massimo Organo rappresentativo del IV Municipio a ritrovare la sua autonomia politica, ad anteporre l’interesse dell’intera collettività a quello dei grandi costruttori romani. Gli Assessori Minelli, Morassut, D’Alessandro non hanno ottenuto il sostegno del IV Municipio per chiedere al Consiglio Comunale di approvare lo stravolgimento del Piano Regolatore Generale, per regalare ai palazzinari di sempre centinaia di miliardi di euro, trasformando oltre un milione di metri cubi da servizi ad edilizia residenziale. Con la lotta e la mobilitazione unitaria i cittadini possono vincere. Dopo questo importante risultato l’Associazione Rete Nuovo Municipio IV intende proseguire la mobilitazione assieme alle realtà territoriali del IV Municipio per convincere il Consiglio Comunale a fare proprio il parere del territorio e a respingere definitivamente la Proposta di Delibera 218 “Bufalotta”, senza se e senza ma. Chiamiamo tutte le Associazioni e Comitati di quartiere della città a condividere questa battaglia per affermare: ·il rispetto delle regole del PRG e il rifiuto dell’accordo di programma quale strumento per decidere volta per volta le trasformazioni urbane; ·l’applicazione, il rispetto a Roma delle normative europee sulla partecipazione; ·che il dramma dell’emergenza abitativa deve essere affrontato subito non cementificando nuovo territorio, bensì mediante il recupero e la valorizzazione del vasto patrimonio edilizio ora inutilizzato e in mano alla rendita fondiaria; ·che la realizzazione delle indispensabili infrastrutture per la mobilità sostenibile, di nuovi servizi sociali e spazi culturali nelle periferie non può essere sottomessa e condizionata dagli esiti della trattativa economica con i grandi costruttori e dai loro interessi economici. Chiediamo sin da ora a tutte le forze politiche rappresentate in Campidoglio di fare propri questi obiettivi e di perseguirli in Consiglio Comunale con atti coerenti e concreti sin dalle prossime settimane. Roma, lì 20 dicembre 2007
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martedì, 18 dicembre 2007
Nel settembre 1994 il Cdq partecipa all'iniziativa di Legambiente "Puliamo il mondo", facendo inserire l'area degradata di Via Morozzo nelle aree pubbliche (ritenute pubbliche) da ripulire, dove dei volontari (del quartiere) avrebbero sensibilizzato cittadini ed istituzioni a curare con attenzione gli spazi verdi. A questa iniziativa ne sono seguite diverse altre, organizzate dal Cdq di Casal Bertone, a cui hanno collaborato numerosi cittadini e rappresentanti dell'Amministrazione Comunale e Circoscrizionale. Nel periodo prenatalizio del 1994, dopo diverse settimane di lavoro (quasi tutte le domeniche ed altri giorni per circa due mesi), si svolge una iniziativa pubblica sull'area ormai resa utilizzabile dal lavoro svolto. Alcuni giorni dopo si viene a conoscenza, dagli organi istituzionali, che esistono dei proprietari dell'area che ne rivendicano l'utilizzo. L'area continua ad essere curata nel suo utilizzo quotidiano da alcuni volontari, soprattutto anziani, ed il cdq inizia un lavoro, in collaborazione con i cittadini e le scuole del quartiere, con l'Università, con la Legambiente e con le istituzioni locali, per inserire l'area all'interno della "Variante delle certezze", strumento urbanistico che allora si stava delineando e che doveva preceedere il nuovo Piano regolatore di Roma. Questo lavoro porta ad un progetto che verrà poi utilizzato per questo scopo e l'area viene inserita tra quelle da salvaguardare "a verde". Nell'autunno del 1997 il Comitato di Quartiere (con 12 esponenti citati personalmente), viene chiamato a rispondere dal tribunale di Roma in sede civile per "danni". I proprietari di una parte dell'area (la Soc. Nievole....) chiedono un risarcimento di 5 miliardi di lire al cdq ed al Presidente della Circoscrizione di allora (Mezzabotta) ed all'Assessore comunale all'Ambiente (De Petris). Le persone indicate sull'atto di citazione non potevano nemmeno entrare nell'area, fino alla conclusione della causa. Sono anni difficili per il cdq, con numerose iniziative sulla vicenda.La causa è lunga e tormentata. Diventa anche un "caso" cittadino, simbolico di come vengono colpite le persone impegnate in attività di tutela ambientale. Dopo circa sette anni, la causa si chiude e si dimostra l'infondatezza della richiesta, anche perchè l'area era da tutti (nel 1994) ritenuta pubblica, anche da documentazione comunale. L'area è stata inserita nella proposta di PRG come verde pubblico. Le commissioni comunali si basano sul progetto elaborato negli anni precedenti per avviare le procedure di esproprio. Sembra una vicenda conclusa, ma non è così. Nel 2002 i proprietari di parte dell'area (la zona superiore, incluso l'asilo nido) presentano un progetto di edificazione. Vi è l'opposizione del cdq e di alcune forze politiche. Il progetto cambia e, nel 2003-2004, diventa quello che è conosciuto come "progetto di riqualificazione di Casal bertone" o "progetto CAM". Il parchetto è salvo e verrà definitivamente acquisito e sistemato a verde pubblico, come atteso da anni dai cittadini. Ciò è costato, oltre ad anni di lotte e lavoro, anche la rinuncia ad una altra parte pubblica di Casal Bertone: la ex scuola materna ed ex casa del quartiere. Questa la storia del "parchetto" in sintesi. Rimane l'amaro in bocca quando, in tempi recentissimi, alcuni cercano di raccontare questa storia cambiando le date e/o i soggetti coinvolti. Ma il CDQ è sempre pronto a testimoniare come sono andate veramente le cose, per evitare che qualcuno possa impadronirsi dell'ultimo prezioso spazio pubblico a disposizione dei cittadini del quartiere, ed in particolare dei bambini di Casal Bertone. CDQ www.casalbertone.it
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giovedì, 13 dicembre 2007
(AGI) - Roma, 12 dic. - Hanno messo a soqquadro un intero istituto scolastico, la scuola media Lucio Lombardo Radice di via Casal Bertone nella periferia di Roma. Banchi rotti, porte divelte laboratori didattici distrutti e numerosi altri danni che hanno reso la scuola inagibile. Due romeni sono i responsabili dell’episodio e sono stati bloccati dai carabinieri del nucleo radiomobile intervenuti sul posto a seguito di una chiamata giunta al 112 da parte del custode della stessa scuola dopo aver sentito il rumore provocato dai due uomini. Oltre ad aver messo a soqquadro le aule i due romeni hanno preso diverso materiale informatico dalla segreteria e da alcuni laboratori che i carabinieri hanno trovato all’esterno dall’istituto pronto per essere portato via, mentre in un’aula sono stati trovati resti di feci umane. Questa mattina la scuola rimarra’ chiusa mentre i due romeni saranno trasferiti in tribunale per essere giudicati con rito direttissimo. CdQ.
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martedì, 04 dicembre 2007
Con l'anno nuovo finalmente riavremo una sede per il CDQ. Iniziamo fin d'ora a discutere qualche nuova iniziativa che possa rilanciare il CDQ nel quartiere, per migliorare la vivibilità a Casal Bertone.
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lunedì, 03 dicembre 2007
Cosa ne pensate????
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lunedì, 03 dicembre 2007

Cosa ne pensate?

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