giovedì, 12 novembre 2009
Per più di 15 anni nel nostro quartiere ha operato questo Comitato di Quartiere Casal Bertone ( www.casalbertone.it ).
In seguito a note vicende, a febbraio 2009 il CDQ ha deciso di terminare le sue attività.
Adesso, con un quartiere dimenticato dall'amministrazione, e sotto i colpi sempre più forti della speculazione edilizia, sorgono dei nuovi "comitati".
Per esempio si è manifestato, addirittura su TG Regione, un sedicente "comitato dei residenti", che peraltro si è avvalso della presenza di Caradonna in persona per accreditarsi presso la cittadinanza ( http://www.youtube.com/watch?v=kR4c8MU1Oic ).
Si palesa anche un gruppo di persone sedicenti "comitato di quartiere di casalbertone", che si riunisce nei locali di proprietà della società CAM, quella che ha utilizzato il plesso scolastico di via Portonaccio per una ricca operazione edilizia, e che ha finanziato la campagna elettorale romana di Rifondazione Comunista alle ultime elezioni.
Su quali basi di credibilità potrà operare tale comitato di quartiere?
Almeno speriamo che si diano un nome diverso dallo storico Comitato di Quartiere Casal Bertone.
Ci teniamo a rimanere ben distinti nei confronti dei cittadini di Casal Bertone.
martedì, 29 settembre 2009
C'è, anzi ... c'era una bellissima passeggiata romana da fare lungo le mura aureliane partendo dalla famosa Porta Metronia, fino ad arrivare a Porta S.Paolo passando per Porta S.Sebastiano. Fu interrotta per dare momentaneo spazio ad un mercato, in attesa di costruzione a piazza Epiro. Ora che tale costruzione, dopo anni, è terminata, ma visto che tanto la passeggiata era già bloccata, l'hanno lasciata bloccata per costruire un parcheggio sotterraneo sotto le mura aureliane!!!!! In una zona dove non c'è mai stato problema di parcheggio e non ci sono uffici.
A quando una bella ristrutturazione del Colosseo per ottenere splenditi appartamenti con vista ... sullo schifo che lasceranno?
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Ovviamente noi a Casal Bertone siamo all'avanguardia, vero laboratorio sociale proiettato verso il futuro, non ci facciamo mancare niente:
centri sociali sedicenti "di sinistra", spazi sedicenti "sociali e futuristi", parcheggio sotterraneo utile solo a chi l'ha autorizzato e venduto, ennesimi nuovi palazzi, in costruzione e in progettazione.
Qualcuno dice (speriamo che sia una voce infondata) che pure l'area del parchetto vedrà nuovi palazzi.
Altri palazzi nell'area del parcheggio dei bus verso la ferrovia, il mercato rionale fermo nella sporcizia di via Ricotti, strade sommerse dai rifiuti e dall'incuria, a causa di un'amministrazione che malgrado la discontinuità politica con la precedente, dimostra nei fatti di essere perfettamente uguale nel favorire i palazzinari contro i diritti dei cittadini residenti. Pensiamo ai bambini che vanno a scuola, agli anziani che rischiano di cadere camminando su marciapiedi disastrati, agli scivoli e alle strisce pedonali ostruiti dalle auto, agli automobilisti che non sanno dove parcheggiare.
Ai trasporti pubblici insufficienti, ai cassonetti vecchi e mal distribuiti, la piazza pedonale in progressivo degrado sotto i colpi di qualche bulletto che si sfoga spaccando i marmi.
Cui prodest?
lunedì, 24 agosto 2009
Dal sito della Regione Lazio, Marrazzo accorda 70.833 euro a Claudio Minelli per una consulenza nel Collegio degli Esperti.
http://www.regione.lazio.it/web2/contents/pedepa/dettaglio.php?vmf=6
Vabbè, e pure Marrazzo ha finito di prendere voti.
lunedì, 17 agosto 2009
Insomma, il fatto è ormai noto e dibattuto nella "sinistra" romana: <>
Ecco, adesso si capiscono le tante nuove costruzioni a Casal Bertone, "sponsorizzate" da PRC. Se stiamo messi così, al prossimo giro voteremo direttamente per Casini, che seppure in seconde nozze da bravo fervente cattolico, la figlia di Caltagirone se l'è sposata!
Solo e sempre "todos caballeros"!
domenica, 21 giugno 2009
Teatri, cinema, biblioteche, parchi e illuminazione pubblica: la giunta della Regione ha approvato una delibera che finanzia interventi di riqualificazione delle periferie di Roma con un fondo di 50 milioni di euro da spendere in tre anni (fino al 2011).
Dalla salvaguardia del parco della ex Snia Viscosa al recupero del casale della Vaccareccia nel verde della Caffarella, dalla realizzazione di una biblioteca e un cinema a San Basilio, di un teatro a Torre Maura, al recupero del casale Bocca di Leone a Colli Aniene, «la Regione concorre ad affrancare le periferie dal degrado, con interventi di recupero degli edifici fatiscenti e la realizzazione di nuove opere», spiega l´assessore al Bilancio, Luigi Nieri, che ha proposto la delibera. «Molti progetti già finanziati», continua, «sono stati indicati dai cittadini, concordati con i loro Municipi e con lo stesso Comune di Roma».
Dei cinquanta milioni, 7,5 sono destinati alla illuminazione: «il Comune in accordo con i Municipi», annuncia Nieri, «indicherà dove e quando realizzare gli impianti fotovoltaici».
Per l´ampliamento del parco della ex Snia Viscosa, sono stati stanziati un milione e 200 mila euro: «Servono», ancora Nieri, «a salvaguardare il verde contro ogni privatizzazione e speculazione che stava per consumarsi con la "copertura" dei Mondiali di nuoto». Caduta, dopo le proteste dei cittadini del Pigneto e del Prenestino, l´idea di realizzare lì una piscina per le gare internazionali, resta il vincolo del verde pubblico. Poco distante, in via Prenestina, all´angolo con via del Pigneto, con un investimento di 620 mila euro, nascerà un asilo nido in un piccolo edificio abbandonato, dopo le lotte degli abitanti contrari alla realizzazione di un parcheggio interrato. Anche in via Segunto, nei pressi di Largo Spartaco, al Tuscolano (X Municipio), c´è un edificio di oltre 500 metri quadrati lasciato all´incuria (da un trentennio): «Con 2 milioni, accoglierà un centro per anziani e giovani con sale per la lettura e la musica». Trasformazioni in vista pure per due casali nel Parco di Veio (XX Municipio), in via di Casale Chella, zona Volusia. Gli immobili, ceduti da un privato al Comune (in una cosiddetta compensazione), con 2 milioni diventeranno sede di «servizi informativi per il Parco».
C´è un progetto, invece, per il recupero delle sponde del Tevere alla Magliana: presentato dal XV Municipio, disegna la realizzazione (con 900 mila euro) di un´area attrezzata a verde che degrada dolcemente verso il fiume. Alla borgata Giano (XIII Municipio) dalle parti di Infernetto, con 4 milioni tre casali accoglieranno «servizi indicati dai cittadini». Altri 1,6 milioni serviranno a realizzare mini-parchi e giardini nelle ex borgate abusive, da Case Rosse (V Municipio) a Casal Selce e Torrione Cerquette (XIX), a Tor Bella Monaca (VIII Municipio), in zona "R4".
(Carlo Piccozza - Repubblica Roma)
(19 giugno 2009)
giovedì, 07 maggio 2009
Ieri sera è andato in onda su T9 un dibattito che tra i vari ospiti (politici o ex politici), ha visto la presenza del Presidente del V Municipio, Caradonna Ivano.
L'interessante incontro aveva come tema centrale di discussione la crisi tecnico-economica della società a.s.Roma, della quale Caradonna è un riconosciuto sostenitore.
Caradonna ha posto agli altri partecipanti (tra i quali l'Avvocato Taormina e l'ex Presidente della Regione Lazio Santarelli) una domanda: come è possibile che per 3 anni l'Allenatore della a.s.Roma sia stato considerato da critici e tifosi come un ottimo allenatore e in pochi mesi sia ora considerato un incapace? Forse, sosteneva Caradonna, i problemi sono altri.
Ha ragione Caradonna, probabilmente i problemi sono altri, d'altra parte in pochi mesi possono cambiare molte cose, ad esempio passare da un consenso del 67% ad uno del 52%, perdendo 15 punti percentuali.
Gli elettori hanno espresso il loro giudizio sull'operato di Caradonna in V Municipio, e le ultime vicende non segnalano alcuna inversione di tendenza, tutt'altro.
Basterà a Caradonna farsi invitare a trasmissioni di tale caratura, su una tv locale di proprietà del più famoso costruttore romano, per evitare il tracollo a percentuali ridicole?
Ma insomma, caro Caradonna, i problemi sono altri o no?
lunedì, 16 febbraio 2009
Dopo circa 15 anni, si è conclusa l’avventura del Comitato di Quartiere di Casal Bertone.Abbiamo deciso all’unanimità di sciogliere il CdQ. Quanto segue vuole dare le motivazioni che hanno portato a questa decisione difficile ma inevitabile.
Negli ultimi anni il CdQ ha subito attacchi da 360 gradi, mentre la convivenza civile nel quartiere andava scemando pericolosamente, e pressoché unici abbiamo tentato di dialogare, con le Istituzioni e con le realtà del territorio, battendoci per la definizione di uno spazio partecipativo a disposizione dei cittadini, che poteva e doveva costituire un luogo di confronto democratico e civile. Purtroppo non siamo riusciti a vederlo realmente realizzato.
Abbiamo sempre dato la massima disponibilità a tutti i cittadini, nel limite delle nostre possibilità e del tempo sottratto alle nostre famiglie, ma sempre e comunque nella massima trasparenza, indipendenza e correttezza.
Invece le vicende del quartiere stanno a testimoniare che la contrapposizione di interessi concreti ha avuto la meglio sulla convivenza civile e sul tentativo di partecipazione democratica dei cittadini.
In questo scenario non potevamo più svolgere la nostra opera con la necessaria minima serenità, e quindi abbiamo deciso semplicemente, per quanto ci riguarda, di finirla qui.
lunedì, 26 gennaio 2009
Invece dell’addetto col decespugliatore, spruzzi di diserbante sulle erbacce che invadono i lati delle strade. Sarebbe questa la causa di quella inquietante striscia giallo smorto notata da qualche settimana dai cittadini nella zona di Casal del Marmo, Casal Bertone e in altri quartieri della città. Si tratta di sostanze pericolose? Gli abitanti sono allarmati. Una telefonata al Servizio Giardini ci rinvia all’Ama: «Gli erbicidi vengono spruzzati con le loro autopompe» spiegano. E un dipendente del compartimento di zona del XVIII municipio conferma a Metro che le zone “sospette” sono state da poco trattate con il prodotto di una nota multinazionale della chimica.
A effettuare i trattamenti sarebbero anche alcune cooperative appaltatrici. Il prodotto utilizzato è il Rodeo Gold, un erbicida a base di N-fosfometilglicina che (cita la documentazione tecnica) «interagisce con il meccanismo della sintesi degli amminoacidi aromatici presente esclusivamente nelle piante e funziona contro qualsiasi malerba». Il diserbante era stato oggetto fino al 2004 di una revoca del ministero della Salute ma ora è regolarmente in commercio, il suo utilizzo però, spiega il sito dell’importatore, è “da limitarsi agli ambientiextra-agricoli”. L’impiego in prossimità di falde acquifere o canali di scolo può essere un rischio per l’ambiente e la salute umana» ci dice il prof. Enrico Malizia, tossicologo. Un elemento “estraneo” in più nel già inquinato ambiente urbano.
http://www.metronews.it/news-roma/diserbante-in-citt-per-pulire-le-strade.html?Itemid=30457%3Fexp%3D1
giovedì, 08 gennaio 2009
Come sanno bene i residenti, il nostro quartiere ha bisogno di tante cose, che speriamo possano arrivare presto. Temiamo che invece arriveranno delle cose di cui proprio non sentiamo il bisogno, come altre case e traffico.
Iniziamo a discutere cosa vorremmo, e cominciamo dai trasporti pubblici.
Possibile che un quartiere che conta quasi 20.000 residenti, non ha una fermata della metro?
Possibile che non ha un bus diretto verso il centro?
Possibile che non ha un bus diretto verso il municipio?
Addirittura non abbiamo marciapiedi percorribili da carrozzine o passeggini per uscire dal quartiere, avete mai provato ad andare a piedi alla staz. Tiburtina, o a largo Preneste o al piazzale Prenestino, per non parlare di via Galla Placidia?
Eppure abbiamo il deposito dei Bus dell’Atac di via Portonaccio, il deposito di bus privati in via Orti di Malabarba, il deposito dei Monopoli di Stato, i Tir merci diretti all’Auchan, l’autostrada che perfora il quartiere, la ferrovia che ci circonda con tanto di TAV!
Cittadini, forse sarebbe ora di farvi sentire, almeno fatelo per i vostri figli.
Buon anno a tutti.
martedì, 02 dicembre 2008
http://www.diregiovani.it/gw/producer/dettaglio.aspx?id_doc=15516
Roma, 2 dic. - Questa mattina una delegazione di cittadini riuniti nel Comitato 'Tiburtina partecipata' hanno "preso possesso" dell'area dell'ex Istituto Ittiogenico alla stazione Tiburtina. "Un'area abbandonata al degrado - spiega una nota - della quale non si conosce bene il destino nell'ambito della ristrutturazione della stazione Tiburtina. Un'iniziativa nata per protestare contro la mancata informazione, i disagi dei cantieri infiniti, la mancata attuazione di risarcimenti compensativi ai cittadini che subiscono e subiranno in futuro i disagi provocati dalla nuova stazione centrale".
"Per la faraonica opera di ricostruzione della nuova stazione Tiburtina è stato prontamente stanziato un finanziamento di 760 milioni di euro - prosegue la nota - Tutto questo mentre per le altre opere importanti, come il raddoppio della Tiburtina o il prolungamento della Metro B, non sono ancora iniziati i lavori; mentre la stazione metro Quintiliani giace, funzionante, ma impraticabile dai cittadini; mentre i numerosi e importanti ritrovamenti archeologici della zona restano abbandonati o sotterrati, in attesa di essere valorizzati".
"Il territorio della Tiburtina non può essere solamente eroso dai lavori infiniti dei grandi cantieri, ma deve essere anche tutelato e valorizzato a vantaggio dei residenti - spiega ancora la nota - Secondo Rfi la nuova stazione Tiburtina apporterà grandi vantaggi al sistema ferroviario italiano, ma ovviamente riverserà sui quartieri circostanti una grande quantità di disagi. Cantieri infiniti, traffico, inquinamento, deterioramento di strade e infrastrutture circostanti; con conseguente peggioramento delle condizioni di vita dei cittadini residenti".
"I cittadini hanno diritto di conoscere a fondo i progetti che saranno determinanti sul loro futuro e devono essere messi nelle condizioni di esprimere opinioni sulla validità di tali progetti, per evitare ulteriori speculazioni - insiste la nota degli occupanti - cominciamo con la salvaguardia dell'Istituto Ittiogenico e dell'area verde circostante: si tratta di un complesso di edifici e un'area verde che potrebbero svolgere importanti funzioni per il territorio e che rappresenterebbero un iniziale risarcimento per i cittadini residenti".
"All'interno dell'area dell'Istituto Ittiogenico si potrebbero sviluppare vari progetti: museo e spazi culturali, spazi ricreativi e per i giovani, centro di consulenza sul lavoro e il mobbing, ecc - propongono gli occupanti - E si potrebbe recuperare un'importante istituzione della ricerca italiana, in cui 113 anni fa è nata l'acquacoltura italiana, ed in cui per oltre trent'anni si è insegnata l'educazione ambientale ai giovani romani, e che oggi deve cedere il passo alla speculazione".
"Oggi l'importante è salvaguardare l'intera area dell'Istituto così da renderla fruibile dai cittadini e cominciare un percorso per informare la cittadinanza sulle trasformazioni urbanistiche che investiranno nel prossimo futuro l'area tra Casalbertone, Pietralata, i dintorni di Largo Mazzoni e Tiburtino II", conclude la nota firmata dal Comitato 'Tiburtina partecipata' (associazione Braccia rubate alla cultura, Flaica Cub, associazione Pama, associazione Radici, associazione Rinascita Tiburtina, Rete delle Scuole del III, V e VII Municipio).